17 giugno, 2008
Continua il PERCORSO TEMATICO CROMO-GASTRONOMICO

Klee diceva che un quadro va assaporato, Cezanne che nei colori si può incarnare un’idea.
A partire da queste suggestioni, ma anche da molte altre, abbiamo pensato a un percorso che, lavorando sul colore, lo possa ricongiungere a un’immediatezza vissuta. I piatti monocromatici associano la stimolazione della vista, attraverso la distillazione di un unico colore e della sua energia, a quella del gusto grazie ad ingredienti biologici e di stagione scelti e cucinati con cura.
ESPOSTA si propone infatti di mediare rispetto alla distanza che c’è oggi nei confronti dell’arte contemporanea, nella posizione di spettatore, negli spazi comunemente dedicati all’arte, nello sguardo rispetto all’opera.
La frase di Klee ci è sembrata allora un invito…
20 giugno 2008 dalle ore 20:00
CENA GIALLA (fuoco)
Energia ‘calda’: STIMOLANTE - MEDITATIVO
E’ il colore che più ricorda il sole. Favorisce la concentrazione, la ricerca del nuovo, del cambiamento. E’ il colore del cervello sinistro (ragione).
MENU’
-pita con hummus
-tartine con crema di ricotta e curcuma
-riso thai al curry
-pancakes di ceci
-frittatine di fiori di zucca
-insalata di patate
-torta di pesche
4 luglio 2008 dalle ore 20:00
CENA VERDE (aria)
Energia ‘neutra’: ANTISTRESS - RIEQUILIBRANTE
E’ il colore della natura, del mondo vegetale, della vita.
MENU’
-salsa verde su crostini
-tartine al patè di olive verdi
-pinzimonio di sedano e finocchio
-taboulè verde
-tortino di zucchine
-barchette di guacamole
-insalate di rucola e spinacini
-torta all’erba madre
Prenotazione obbligatoria
Contributo minimo richiesto a cena a persona euro 15
per prenotazioni: info@esposta.net
Continua fino al 27 luglio la mostra
CORPI & GUSCI
Corpi che si spogliano della loro falsa natura ‘immutabile’ e si lasciano manipolare, trasformare, mostrando la propria vulnerabilità ma anche i punti di resistenza, gusci che rinforzano la barriera tra realtà interna ed esterna.
Corpi trasformati in superfici da significare, mutare, alterare sino a diventare corpi stranieri dei quali nessuno può conoscere e controllare tutte le sfaccettature.
Il corpo è il nostro primo materiale e la sua caratteristica principale è quella di avere due facce: una che guarda ‘dentro’ e l’altra ‘fuori’. Per questo lavorare simbolicamente sul corpo significa avere la possibilità di comunicare e modificare l’interno e l’esterno.
In questa mostra abbiamo voluto rinforzare queste due facce.
Da un lato i gusci che ci proteggono e ci isolano dall’aggressione della realtà esterna, ma allo stesso tempo ci costringono in strutture che danno forma e rigidità, bloccano i nostri movimenti, fanno da ostacolo ad ogni forma di contatto e di relazione.
Dall’altro la nuda pelle che permette grazie alla sua porosità e alle sue pieghe una relazione, un contatto continuo con quello che c’è fuori e dentro di noi.
partecipano:
Marta Roberti, Sabine Li, Aeighenes, .DNA, pol,
Raffaella Robustelli
martedì, mercoledì, giovedì 17:30-23:00
venerdì e sabato 18:00-24:00