Esposta.net - Associazione Culturale

SACRO E PROFANO

mostra sacro e profano

La capacità di mantenere il proprio corpo, la matericità del proprio sesso legata al sentimento di religiosità, questo naturale andirivieni tra sacro e profano, sembrano parlarci di un modo di vivere la spiritualità coniugato al femminile. Beghine, mistiche, streghe, la nostra storia è costellata di donne che si sono sottratte ad un’iconografia tradizionale cristiana che le rinchiudeva nel binomio Madre (vergine) e prostituta (impura) per vivere nuove forme di Amore del divino senza rinunciare all’Esperienza e a partire da sè. In questa mostra abbiamo scelto di esporre lo sguardo di quattro donne che a tratti con ironia, a tratti con durezza hanno saputo attraversare con le loro opere il territorio del profano per ritrovarne gli elementi di sacralità.

DANIELA MERLO è nata a Verona e risiede a Verona.
Nei suoi assemblaggi materici ciò che prende vita è l’idea che la possiede nel preciso momento dell’incontro con un oggetto (siano foglie, ossa, capelli, caramelle, scarpine…).
Oggetti attorno ai quali ricostruisce un momento della sua storia personale, ironizzando (suo malgrado) sull’amore, sulla morte, sul sesso.
Nell’illusione di sottrarsi alla temporalità, fa di se stessa reliquia.

LINDA GASTALDELLO vive e lavora a New York.
“La Soledad”, Mexico City; “Massage Place”, Nepal
I due scatti presenti nella mostra fanno parte di un progetto a lungo termine sulla prostituzione, progetto che la fotografa sta conducendo in diverse nazioni e luoghi alla ricerca di una restituzione di identità nel processo di mercificazione e compra-vendita dei corpi.

NORA ANCAROLA vive e lavora a Barcellona.
“La Maddalena”
Nora Ancarola pittrice e videoartist argentina termina con questo video la sua ricerca su una via magdaleniana come ipotesi dell’esistenza di un tredicesimo apostolo nel chiaro intento provocatorio di sovvertire l’iconografia tradizionale cristiana.

IRENE GUGLIELMI vive e lavora a Verona.
“Identità Ancestrale”
Lavoro fotografico in bianco nero installato come nell’incedere di una Via Crucis composta da quattordici opere che ci parlano in una lingua magica di una corpo che trasmuta e si modifica per dare e prendere nuove forme.

Category: arte, esposta, mostre

Tagged:

Un Commento

  1. Nicoletta scrive:

    messaggio per irene: grazie per aver posato per me, ho appena pubblicato la foto su http://orecchini.wordpress.com/2009/03/12/la-riga-gialla/ se vuoi che cambi qualcosa basta dirlo! un bacione
    ps: se barbara mi da la sua e-mail quando pubblico la sua foto non metto commenti fuori luogo qui ;)

Lascia un commento