Esposta.net - Associazione Culturale

…E VISSERO PER SEMPRE FELICI E CONTENTI…

installazione_300x300x50

  • dal 28 marzo al 24 aprile 2009

Mostra di arte contemporanea
opere di Stefania Pedretti e Natalia Saurin

“C’era una volta ….”,  così inizia ogni fiaba degna di questo nome.
Se pensiamo alle versioni originali, esse sono spesso molto più cruente e con figure protagoniste meno stereotipate rispetto alle versioni dominanti, edulcorate e disneyane, tutte tese nello slancio verso l’immobilità del lieto fine. Ed è proprio su questi due elementi, il lieto fine e le figure protagoniste, che si incentrano i lavori di Stefania Pedretti e di Natalia Saurin.

Già compagne nel gruppo musicale femminile Allun, collaborano dal 2001.
Hanno curato ed esposto nella collettiva, tutta al femminile, “OGM”, presentata, insieme alla performance “Fashion Allun” (sfilata di improbabili vestiti e modelle improprie), in Italia ed in Europa. In seguito “Fashion Allun” diviene una performace-spettacolo e viene presentata alla “Biennale Adriatica” di S.Benedetto del Tronto, al festival ”Vie di Fuga” di Vigevano, alla “Flash Art Fair” di Milano, al festival “Maravee” di Udine, al “Lady Party 2005” di Roma, a Brescia, al festival “Stadfest” di Berlino e al L.U.X. di Berlino.

Come Allun curano inoltre la sonorizzazione del video-art “Something wrong” e del video-art “Everything is ok” di Natalia Saurin e Silvia Levenson.
Nel 2008, per il decennale delle Allun, presentano un nuovo spettacolo, in collaborazione con la ballerina di danza butoh Nicoletta Brandi, in Italia, Slovenia, Francia e Svizzera.
Collaborano con l’attrice e regista Chiara Chiarelli nel suo nuovo spettacolo ”Manifesto per l’eliminazione dell’uomo”, presentato all’interno del festival “Trame d’autore” al teatro Out off di Milano.

In questa mostra, le due artiste intrecciano ancora una volta i loro percorsi attraversando l’immaginario delle favole e della fantasia in una tensione al superamento di quelle eroine fragili, emblemi di virtù come bellezza, dolcezza, compiacenza e sopportazione. Quelle ben note immagini ci giungono ora come attraverso uno specchio deformante, nel tentativo di inventare un nuovo finale, che non si risolva nel “per sempre” a cui si attribuisce, illusoriamente, il potere di anestetizzare le angosce sul futuro.

L’installazione di Stefania Pedretti, intitolata in manieranallusiva “C’era una volta…”, ricrea un bizzarro salottino della nonna, lo scenario familiare in cui una vecchina ricama incessantemente, magari raccontando qualche fiaba ai nipotini, e appende alle pareti i suoi ricami, piccoli centrini preziosi lavorati a mano. Questi ricami ritraggono appunto principesse delle fiabe, figure femminili dolci e romantiche, che sono però deturpate, grondanti sangue come nei migliori film splatter…attraverso l’ironia e questo gioco sui dettagli, l’artista pare suggerirci (ancora una volta, come già con “Fashion Allun”) la via per uno spostamento nella nostra percezione della bellezza e nell’immaginario collettivo (che sia fiabesco o reale).

Natalia Saurin, nella sua serie di lavori e video dal titolo “Happily even After”, prende in prestito la figura di Biancaneve (”bianca come la neve, nera come l’ebano e rossa come il sangue”) per continuare la sua indagine sulla spasmodica ricerca, tipica della nostra contemporaneita’, della ‘Felicita’ con la F maiuscola’; un tema che percorre gran parte della sua opera.

Esposti fin da subito all’idea di un “per sempre”, utilizziamo infatti la favola come coccola, aspirazione e “sonno della coscienza”, in una realtà dove i modelli imposti sono spesso irraggiungibili, e assistiamo ad una ricerca forzata della perfezione come illusoria garanzia di una felicità eterna. Anche qui, tra sorrisi e atmosfere magiche, è l’ironia di uno sguardo sbilenco ad aprire nuove prospettive sulla fiaba: è così che Biancaneve, liberatasi dall’innocenza e da quel candore a tutti i costi,  può esplorare nuove modalità per conquistarsi il suo lieto fine…
(a cura di Anastasia Mostacci)

Manifesto Evento

Manifesto Evento

STEFANIA PEDRETTI

Nasce a Vigevano (PV) il 04/08/76, vive a Berlino.
Ha compiuto gli studi nel campo della filosofia.
Nel 1998 fonda il gruppo musicale-performativo Allun.
Nel 2000 crea con Bruno Dorella il gruppo musicale Ovo.
Nel 2003 prende vita il suo progetto musicale-performativo ?Alos.
Espone in collettive a Cervia, Vigevano, Monfalcone, Vimodrone, Castelfranco Veneto, alla Triennale di Milano e alla galleria Derbylius di Milano.

Dal 2003 inizia a esporre la sua mostra personale “L’INDISCRETA” spesso abbinata alla performance ?ALOS: a Segrate, alla No-Art Gallery La Cueva di Milano, alla Libreria Acustica di Monza, allo Spazio 211 di Torino, a Cesena durante “Itinerario Festival”.

Nel Giugno del 2005 presenta alla Galleria Derbylius di Milano il suo primo video ?ALOS “SOLA!” e “ASSAGGIA”, Quaderno d’artista n°2 , un piccolo ricettario vegetariano in edizione limitata di 50 copie illustrato e scritto da Stefania Pedretti con copertine tutte differenti, edito da Derbylius edizioni.
Partecipa alla sfilata-evento multimediale “Serpica Naro” tenutasi nella Settimana della Moda di Milano.
Con il suo gruppo musicale Ovo partecipa al progetto di video-arte “Ffwd” e presenta una performance allo spazio CareOf di Milano.
Nel Settembre del 2006 si trasferisce a Berlino.
Nel Febbraio 2007 presenta alla galleria di Berlino “Sparwasser HQ” la performance ?Alos “one girl cooking music” e il video “Sola”.
Nel Settembre dello stesso anno inaugura la sua personale presso “Staalplaat” in Berlino con abbinata la nuova performance ?Alos “one girl sewing”; partecipa alla collettiva “Illustrative’07” a Berlino sempre con la performance “one girl sewing”.

www.signorinaalos.com

NATALIA SAURIN

Nata a Buenos Aires, Argentina, nel 1976, vive e lavora a Milano.
Si laurea nel 2003 in Architettura presso il Politecnico di Milano, nel frattempo frequenta un anno di Belle Arti in Spagna e con borsa di studio una scuola di due anni a Milano, l’Università dell’immagine.
La sua ricerca artistica è nata con l’utilizzo della fotografia, per andarsi poi  ad allargare verso il video e l’istallazione; da qui ne escono storie sospese, limbi visivi e visioni domestiche.
In parallelo dal 2001 assieme a Stefania Pedretti partecipa al progetto Allun, occupandosi della parte “concreta” attraverso l’utilizzo di elettrodomestici, giocattoli e registrazioni.

Mostre personali

  • 2008 Happily even after, Fondamenta Jahier, Milano
  • 2008 The kitchen, con Silvia Levenson, Galleria Esther Montoriol, Barcellona, Spagna
  • 2006 Something wrong, con Silvia Levenson, Galleria Arthobler, Porto, Portogallo
  • Principali Mostre Collettive
  • 2008 Premio Arte Laguna, Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica, Venezia
  • 2008 Les arts au vert, ou est le bonheur?, Le Maettlè, Alsace, France
  • 2008 Body language, Art Factory, Bialystok, Poland
  • 2007 The brain project, international digital visual arts competiton,Trieste
  • 2006 Talk to the city, C/O Careof, Fabbrica del vapore, Milano
  • 2006 La via di Antigone, galleria Daniela Rallo, Cremona
  • 2005 Dark ladies-tre artiste nella torre, a cura di G.Fiorenza, Torre del Bramante, Vigevano
  • 2005 RAM your creative space, ponte Old Galata, Istambul, Turchia
  • 2001 Ljubljana Indipendent festival , Ljubljana, Slovenia

Principali rassegne cinematografiche e video

  • 2008 Videa2, rassegna di videoarte, Siena, Grosseto, Ferrara
  • 2008 Video dialoghi, a cura di W. Darko e O. Gambari, Torino
  • 2008 Jerk, festival di arti contemporanee, Pinerolo
  • 2007 2video, progetto UnDo.Net a cura di Francesca di Nardo
  • 2007 Italian Ways in contemporary craft, Cheongju, Korea
  • 2006 Cooking Art, a cura di Paola Tognon e Laura Nozza ,Berchidda
  • 2006 Visionaria, festival internazionale video,Toscana, Siena-Piombino
  • 2005  I see you are a bit nervous, Bullseye Connections Gallery, Portland, USA

natalia.saurin.it

Category: arte, esposta, mostre

Tagged:

Lascia un commento