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Iniziative per l’8 marzo

 iniziative8 marzo

In occasione della settimana dell’8 marzo, come donne, abbiamo sentito l’esigenza di tornare a riflettere e di aprire spazi di confronto sulla antica ma sempre attuale questione dell’aborto. Riconosciamo il lavoro che tante donne prima di noi hanno fatto, lavoro che ci ha stimolate e continua a guidarci.
“Noi di Rivolta Femminile sosteniamo che da uno a tre milioni di aborti clandestini calcolati in Italia ogni anno costituiscono un numero sufficiente per considerare decaduta di fatto la legge antiabortiva. La comunità femminile ha rischiato la vita, l’ostracismo civile e religioso di uno stato patriarcale affrontando clandestinamente le pratiche abortive alle quali tuttora è affidata l’ultima parola per sottrarsi ad un processo di gestazione non voluto. Ci rifiutiamo oggi di subire l’affronto che poche migliaia di firme, maschili e femminili, servano da pretesto per richiedere dagli uomini al potere, ai legislatori, quello che in realtà è stato il contenuto espresso da migliaia di vite di donne andate al macello dell’aborto clandestino. Noi accederemo alla libertà di aborto, e non a una nuova legislazione su di esso, a fianco di quei miliardi di donne che costituiscono la storia della rivolta femminile perchè solo così faremo di questo capitolo fondamentale della nostra oppressione il primo capitolo di presa di coscienza da cui minarte la struttura del dominio maschile.[...]
Libera sessualità e libera maternità, cioè le premesse della donna come persona, a distanza di millenni passano ancora attraverso l’affermazione del libero aborto? Libera maternità e libera sessualità devono trovare i loro significati all’interno della nostra presa di coscienza: solo così saremo sicure che la libertà di cui si parla è la nostra [...]
L’uomo ha lasciato la donna sola di fronte ad una legge che le impedisce di abortire: sola, denigrata, indegna della collettività. Domani finirà per lasciarla sola di fronte a una legge che non le impedirà di abortire: sola, gratificata, degna della collettività.”
(Rivolta Femminile, 1971)
“L’aborto non è mai stato un problema (notare l’astrazione del termine), ma una realtà vissuta, cioè qualcosa vissuto da sempre in prima persona, non solo sulla propria pelle, ma dentro al proprio utero.
Solo alle donne deve essere riconosciuto titolo per parlarne: nessun uomo ha il diritto in questo momento di ricordare astrattamente che si ‘deve rispettare la vita’, non perchè la vita non deve essere rispettata, ma perchè unica garanzia morale della protezione, del rispetto e della cura della vita e del suo amore per essa sono state storicamente le donne, nonostante e a dispetto delle violenze delle guerre.
Non si può più accettare la ‘vita’ come destino, come casualità, come sottomissione a forze naturali o sociali al di fuori e al di sopra di lei, incontrollate e incontrollabili.”
(Nucleo romano di collegamento tra le donne, Noi e l’aborto)
Non si può costringere una donna ad avere un figlio.
Una vita comincia solo quando entra in relazione con la propria madre che dice sì.
Senza quel sì non si stabilisce nessuna relazione, quindi non c’è una madre, nè tantomeno un padre.

giovedì 6 marzo ore 1800

proiezione del film
‘Tre vite allo specchio’
(If these walls could talk)
di Nancy Savoca, Cher. con Demi Moore, Cher, Sissy Spacek, Anne Heche
USA 1996
Il film è diviso in tre episodi ambientati nella stessa casa, e ripercorre le storie di tre donne che affrontano l’aborto ognuna a modo suo, all’interno di contesti sociali e politici e durante epoche diverse.

venerdì 7 marzo ore 1800

presentazione dell’ultimo libro di Diotima
‘L’ombra della madre’
partecipano due delle autrici
Diana Sartori e Wanda Tommasi
Questo libro ha ispirato la mostra MATRILINEARE tuttora in corso presso la sede dell’Associazione Culturale ESPOSTA.

Per tutta la settimana proietteremo continuativamente nella salà da tè interna alla galleria il documentario ‘The abortion diaries’ di Penny Lane.
In questo video dodici donne parlano apertamente della loro esperienza di aborto.
Le loro storie si intrecciano con il diario della regista nello spazio di una cena dove lo spettatore è chiamato ad ascoltare ciò che le donne dicono nelle conversazioni private, sulla maternità, le tecnologie mediche, la sessualità, la spiritualità, l’amore, il lavoro e soprattutto il loro stesso corpo.

ESPOSTA apre il mercoledì dalle 9 alle 15 e dal giovedì alla domenica dalle 16 alle 23.

Matrilineare fino al 6 Aprile

scatole dormienti

Dopo il successo della serata inaugurale con oltre 300 ospiti, presso l’Associazione Culturale ESPOSTA continua, fino al 6 aprile, la mostra ‘Matrilineare’. Con questo lavoro vogliamo indagare il tema dell’oscuro materno e del legame con la madre, che è stato ed è per molte donne la cifra della libertà femminile, nei suoi punti opachi e luminosi.

Il percorso passa attraverso le opere di cinque artiste: Veruska Bellistri (Roma) e Irene Guglielmi (Verona) con i due lavori fotografici HOMEGIRLZ e IN-CorporeA, Sabrina Ruggeri (Verona) con l’installazione SCATOLE DORMIENTI, Begoña Egurbide (Barcellona) e Wayan Endang (Bali) con i video PANDORA e WATERBIRTH.
L’associazione si trova a Verona in Interrato dell’Acqua Morta 13b ed è aperta il mercoledì dalle 9 alle 15 e dal giovedì alla domenica dalle 16 alle 22.

Oltre alla mostra, la galleria offre alle socie e ai soci uno spazio libreria, uno spazio amico dei bambini e una sala da tè che ci permettono una relazione diretta e quotidiana ed uno stare in prossimità dell’arte contemporanea di cui sentiamo l’esigenza.

ESPOSTA propone anche una serie di appuntamenti, il prossimo è un brunch con dj set domenica 2 marzo dalle ore 11 (ingresso con tessera e sottoscrizione, gradita la prenotazione).

Matrilineare

preview

Matrilineare, la prima mostra di Esposta, si propone di lavorare sul tema del legame con il materno, che è stato ed è per molte donne la cifra della libertà femminile, e di portarlo nello spazio pubblico attraverso un discorso che possa rendere conto della prossimità di corpo e dell’inquietudine che accompagna il rapporto madre figlia.

Nell’affrontare questo tema ci siamo rivolte ad artiste le cui opere, muovendosi tra luci ed ombre, rivelando il corpo a corpo con la madre attraverso linguaggi che non passano per l’idealizzazione, la depurazione o la mutilazione, ne trasformano lo spessore e ne restituiscono la densità.

matrilineare
16 febbraio - 6 Aprile

INAUGURAZIONE:
Sabato 16 Febbraio 2008 dalle ore 18:30 on aperitivo e dj set

Veruska Bellistri (Roma) partecipa con l’opera HOMEGIRLZ
Begoña Egurbide (Barcellona) partecipa con l’opera PANDORA
Sabrina Ruggeri (Verona) partecipa con l’opera SCATOLE DORMIENTI
Irene Guglielmi (Verona) partecipa con l’opera IN-CorporeA
Wayan Endang (Bali) partecipa con l’opera WATERBIRTH

Indicazioni per raggiungerci

L’inaugurazione della mostra é aperta a tutti, senza obbligo di iscrizione.