Esposta.net - Associazione Culturale

TINA

sabato 10 maggio ore 19:00

monologo teatrale per Tina Modotti

 

(Tina, ed. Sinopia, Venezia 2007)

 

scritto e letto da Stefano Strazzabosco

Una donna che parla da un luogo imprecisato che non è nella vita e non è nella morte; che si moltiplica e si annulla, specchiandosi nelle immagini da lei stessa generate; una donna che insegue i suoi fantasmi e le sue verità - o che ne è inseguita. È questa la Tina Modotti che agisce nel testo, e il suo tempo alla fine sembra quasi sovrapporsi al nostro. Attraverso la voce di Tina, è la Storia a chiederci ascolto? La Storia che si fa cronaca, memoria e profezia, e ci accompagna ovunque come un odore penetrante che non riusciamo a levarci di torno.
Per rendere il timbro di questa voce compromessa con la rivoluzione, l’arte e l’amore, ovvero con i grandi sogni del ‘900, presto precipitati in incubi, Strazzabosco utilizza il più possibile le parole della stessa Modotti: frequenti le citazioni dalle lettere che lei scrisse a Edward Weston, il grande fotografo statunitense con cui andò in Messico. Ma il testo tiene conto anche dei molti altri documenti -contenuti soprattutto nelle biografie di C. Barckhausen-Canale, M. Hooks e L. Argenteri- utili a restituire a Tina Modotti il volto verbale più autentico, nel tentativo di sottrarla alle mistificazioni che sofferse da viva e da morta.

Stefano Strazzabosco (1964) ha pubblicato i libri di poesia Racconto (1997, con immagini di E. Mitrovich) e Dimmene tante (2003). Altri testi sono stati editi nella cartella d’artista di Giuseppe Iannello (L’Officina, 2005) e in riviste italiane e straniere.
Come traduttore dallo spagnolo, è autore di versioni da O. Paz, (Aquila o sole?, 2003 - Premio Cervantes Poesia), F. Morabito (Poesie, 2005), C. Montemayor (In un altro tempo io ero qui, 2006), E. Lizalde, A. Arturo, etc.; mentre in Messico è uscita una sua versione de Il Miele di Tonino Guerra (2004).
Ha curato i volumi Piovene (1994); Guido Piovene tra idoli e ragione (1996); Parise (1996); Aproximaciones a Giordano Bruno (2003); A. Varano, Le Visioni sacre e morali (edizione critica commentata, 2007).
Vive e lavora a Vicenza.

CINEFORUM DUE: AMORI ORIENTALI DI PICCOLO FORMATO

Un percorso di quattro film per riflettere sul ‘piccolo formato’ come luogo dove le storie e le relazioni, attraverso l’uso del dettaglio proprio del cinema orientale (o di ispirazione orientale), si intrecciano in trame minute dotate di una poetica unica.

giovedì 24 aprile ore 21:30

I RACCONTI DEL CUSCINO (THE PILLOW BOOK) (GB, 1995)

Regia e sceneggiatura: Peter Greenaway

I colori sulla pelle, divenuta l’oggetto-carta dove dipingere storie e racconti intimi e desideri, diventano la trama di forti passioni o auguri che possono lasciare segni indelebili nella memoria e nella vita.

giovedì 8 maggio ore 21:30

HONG KONG EXPRESS (Hong Kong, 1995)

Regia e sceneggiatura: Wong Kar-Wai

Dipingendo il rapporto tra personaggi ed oggetti, che svolgono un vero e proprio ruolo da protagonisti, sviluppa il concetto molto orientale per cui tutto intorno a noi ha vita.

giovedì 15 maggio ore 21:30

IL PROFUMO DELLA PAPAYA VERDE (Francia, 1993)

Regia: Tran Anh Hung

Personaggi come insetti da laboratorio costretti a coabitare in un microcosmo soffocante sono messi in relazione con le mille specie di piccoli animali che vivono ai margini delle loro case. La bambina protagonista è al tempo stesso un insetto in gabbia, ma anche l’unica persona veramente libera.

giovedì 22 maggio ore 21:30

DOLLS (Giappone, 2002)

Regia e sceneggiatura: Takeshi Kitano

Marionette, bambole del teatro del bunraku, mettono in scena la disperazione, la follia, l’amore, il potere. Le stesse marionette guardano, sorridenti e curiose, le tre vicende innestate sul tema dell’amore, che diviene il legame con la vita di personaggi indifesi, quasi di pezza.

BRUNCH domenica 20 aprile

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a partire dalle ore 11:00

BRUNCH

con torte e pasticcini fatti in casa, aperitivo, torte salate, frutta fresca e altre delizie vegetariane e vegan.

DJ SET rock n’roll

con Enrico Gelati.

MERCATINO e SCAMBIO

di vestiti usati ed altri scheletri negli armadi.

ingresso con tessera e contributo di euro 10.